domenica 3 maggio 2009

La Letteratura di Genere Polizesco


Il genere poliziesco è una tipologia di romanzo diffusosi nell’epoca moderna. E’ un romanzo di lettura di intrattenimento come ad esempio il genere horror o il romanzo d’appendice. In Italia da subito viene denominato ROMANZO GIALLO perché nel 1929 il primo della famiglia editrice Mondadori, Arnoldo, decise di pubblicare questo genere di libri con la copertina gialla. Lo schema di base del romanzo giallo è molto antico. In alcuni passi della Bibbia vi è descritto come per trovare il ladro che aveva derubato un tempio, era stata sparsa della farina sul suolo per rilevare le orme del ladro. Nel romanzo moderno, le vicende si svolgono spesso e volentieri in città industrializzate, tra la media borghesia, la quale ha dei doveri all’interno della società, e che spesso, non riuscendo ad adempirli ricorre dunque all’effettuare dei delitti. Il detective è la figura di maggior rilievo all’interno della storia, nella quale deve scoprire il colpevole, oltre che capire il movente e trovare l’arma del delitto.
Egli però non deve essere necessariamente un poliziotto, deve semplicemente salvaguardare la giustizia. La prima figura di detective appare in un romanzo giallo di Edgar Allan Poe tra il 1826 e il 1828. questo è il frutto dell’ispirazione donatagli dalla figura di Vidocque, realmente esistito, che assume però nel libro “ il duplice delitto di via Margot”, altro nome e altre sembianze.
Vi sono due tipologie di romanzo giallo:
-ROMANZO A ENIGMA (DETECTIVE STORY)
-ROMANZO D’AZIONE (THRILLER)
Il primo prevede uno schema a ritroso: si scopre il delitto e il cadavere mentre il movente e il colpevole sono avvolti nel mistero; la vittima risulta sempre essere una persona per bene mentre l’ assassino è sempre al disopra di ogni sospetto; per questo all’inizio si incolpa o si sospetta di una persona innocente. Ma alla fine l’investigatore raccogliendo prove riesce a scoprire il vero omicida e a inchiodarlo con prove schiaccianti.
Dal punto di vista strutturale il giallo è ricco di descrizioni e discorsi diretti ( interrogatori o dialoghi).
Il thriller invece, nasce negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ricorrenti sono le figure dei gangster e dei loro avversari, i membri della FBI istituita proprio per combattere questo genere di criminalità. Questi membri sono spesso degli ex- poliziotti oppure ex- investigatori privati che usano dei metodi potenti per ricavare informazioni.
La caratteristica principale di questo tipo di romanzo è la presenza di suspense e dinamismo.
La realtà è molto violenta, il bene fa fatica a trionfare sul male, vi è una visione pessimistica della realtà. Generalmente i fatti si svolgono in un modo molto particolare:
l’assassino sceglie la sua vittima, che è ignara del pericolo, e successivamente la uccide. L’omicida però comprende che si sta indagando su di lui, quindi tenta di uccidere colui che sta sulle sue tracce. L’investigatore però alla fine riesce a trovare le prove per incolpare l’assassino, che di solito uccide per vendetta oppure è un serial-killer.
In Italia questo tipo di romanzo ha riscosso molto successo; sono molti gli autori del novecento che hanno espresso la loro creatività in opere del genere come ad esempio Sciascia con il libro “ Il giorno della civetta” oppure Umberto Eco con “Il nome della rosa” oppure Gadda che scrisse “Via Merulana”. Attualmente degni di citazione sono i romanzi di Andrea Camilleri incentrati sulla figura de “il commissario Montalbano” che tratta delle varie indagini che questo commissario siciliano deve affrontare.